Shiba Inu significa «piccolo cane», termine ripreso dalla forma dialettale di una provincia del Giappone chiamata Nagura. Questa razza canina è la più antica e la più piccola, classificata, secondo i criteri dalla Fédération cynologique internazionale, di tipo «Splitz»; la sua origine risale infatti tra il 6000 e il 300 a.C.

Arrivato dalla Cina, insieme ai primi insediamenti umani, questo cane era inizialmente utilizzato per la caccia al daino, agli uccelli, alla piccola selvaggina e per la caccia all’orso.

Gli Shiba Inu, come li conosciamo oggi, sono nati da una antica selezione di cani di piccola taglia giapponesi, provenienti dalle zone montuose del paese. Erano cani forti e abituati a vivere in climi rigidi, come i Fukushima, i Niigata, i Gummai Yamanashi, i Nagano e i Gifu.

Nonostante alcuni momenti storici in cui gli Shiba Inu erano in pericolo di estinzione, come dopo la fine dell’isolamento nipponico (nel XIX secolo) con le importazioni delle razze straniere e durante la Seconda Guerra Mondiale, i piccoli cani hanno ottenuto lo standard di razza originale.

Nel 1932 fu creata l’«Associazione per la conservazione del cane giapponese», chiamata «Nihon Ken Hozonkai», o più comunemente «Nippo», grazia alla quale quattro anni più tardi il governo giapponese riconosce lo Shiba come Monumento Nazionale.

Da quel momento, la razza ha continuato ad essere allevata e migliorata fino al 16 giugno 1992, quando è stato pubblicato lo standard di razza originale valido, che stabiliva l’utilizzazione degli Shiba Inu a cane da compagnia e da caccia, per uccelli e piccoli animali.

Attualmente questi cani sono molto apprezzati in Giappone e divenuti popolari negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed in Australia.

Gli Shiba Inu si stanno diffondendo anche in Europa, come in Italia, dove sempre più persone si sono appassionate a questi piccoli cani, a cominciare dai vip e le celebrità dello spettacolo.